ASIAN STUDIES GROUP

venerdì 24 ottobre 2008

ASEM Summit in Beijing: a resolution for financial crisis.



 It has already started the consultation activity of the 7th summit of ASEM (Asia and Europe Meeting) taking place in Beijing today and tomorrow. 

Prime ministers of 43 states from Asia and Europe are discussing about the recent financial crisis of international markets. During the opening cerimony Manuel Barroso, president of European Commission focused his attention on the value that the support of Asian countries  and in particular of China, could represent to create an international security found. 

 The firm position of European Commission consist of a proposal which all one's efforts will put into a regulation plan for bank system. On this purpose 20 countries will also meet next 15th November in Washington to arrange a common and operative strategy.

ASEM Background

ASEM started in 1996 with the First Summit in Bangkok (Thailand). Since then, Summits have been held every two years alternating between Europe and Asia. The last ASEM Summit took place in Helsinki in 2006. The next Summit will take place in Brussels in 2010. The Summits provide overall political guidance for the process which involves ministerial meetings, seminars and joint projects mobilising parliaments, business, civil society and other stakeholders. It acts as a dialogue facilitator, covering any political, economic and social issue of common interest. It is also a policy making laboratory, testing new ideas, transferring knowhow, notably on the European integration process to interested Asian partners. It manages growing Asia-Europe relations, enhancing synergies with other bilateral and multilateral fora involving Asia and Europe. ASEM aims at building a stronger partnership between Asia and Europe enabling each region to better understand the other.


On the following an articleof mine published today on Corriere Asia - english version available on request.

Vertice ASEM: misure di sicurezza dei mercati internazionali

PECHINO: Inaugurato oggi pomeriggio a Pechino presso la sede dell'Assemblea Naziona del Popolo, il settimo summit dell'ASEM (Asia and Europe Meeting), forum di dialogo internazionale che vedrà prendere parte il presidente della Commissione Europea Josè Manuel Barroso e i capi di stato o di governo dei 43 Paesi che costituiscono l'asse Asia - Europa.

Il tema del tavolo di lavoro nella due giorni di Pechino è rappresentato dalla crisi finanziaria che sta colpendo i mercati mondiali e il richiamo al coordinamento unilaterale da parte di Asia ed Europa è stato sottolineato già dal discorso di apertura dal presidente della Commissione europea. 

Sembra chiaro perciò che al di là dei topic tradizionali di discussione quali dialogo energetico, problemi climatici, fabbisogno alimentare della popolazione del pianeta, sicurezza internazionale e coesione socio culturale fra i popoli, quest'anno il vertice ASEM conoscerà un'atmosfera assolutamente pragmatica e dal necessario ed immediato impatto sugli assetti dei mercati finanziari.

La centralità del tema finanziario e della posizione italiana in merito alla creazione di un sistema di tutela internazionale è stato ribadito già nell'incontro di ieri fra il primo ministro Silvio Berlusconi e il premier cinese Wen Jiabao. Secondo quanto riportato dal comunicato stampa del governo, Berlusconi avrebbe sottolineato quanto i vari Paesi "stiano ragionando sul fatto che forse è necessario un fondo, un istituto per il controllo continuativo della crisi economica mondiale''. Immediato, a seguire, il richiamo del premier sul prossimo incontro che vedrà scendere il 15 novembre a Washington, il gruppo dei 20 Paesi coinvolti in questo programma di creazione di un fondo di tutela.

La presenza istituzionale italiana in Cina per il vertice ASEM non manca però di convogliare all'attenzione della dirigenza cinese il reciproco coinvolgimento in termini produttivi e commerciali. Sempre nella giornata di oggi, infatti, il premier Berlusconi ha fatto visita alla sede cinese della Fondazione Italia - Cina e ha sottolineato in seguito all'incontro con il presidente Hu Jintao, l'interesse italiano nel portare avanti la proposta per la creazione di un G14 stabile con la partecipazione della Repubblica Popolare Cinese.

Incontri dall'importante respiro geopolitico ed economico quelli in agenda per il primo ministro italiano. Oltre al colloquio di ieri con il primo ministro indiano Manmohan Singh, Berlusconi incontrerà nella giornata di oggi il primo Ministro del Pakistan, Syed Yousuf Raza Gilania e a chiusura della sua 4 giorni a Pechino, anche il primo ministro del Vietnam, Nguyen Tan Dung.

Paolo Cacciato

Corriere Asia Editor


1 commento:

viva group ha detto...

Complimenti, blog interessante e utile. Anche noi abbiamo creato una piattaforma informativa che parla di Cina e riteniamo sia utile unire le forze per diffondere notizie e informazioni su questa fetta di mondo in costante evoluzione